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dicembre
22
2009
Noi il fumo, loro l'arrosto
Riflessioni su Cortona, il Pd e le riforme
Se non fosse una questione male­dettamente seria, quella del rap­porto tra la politica e i media, ci sareb­be da morir dal ridere nel vedere rappresentata l'assemblea che Area democratica ha tenuto lo scorso fine settimana a Cortona, come il ritrovo di un correntone girotondino, capace solo di dire no al dialogo e alle rifor­me. Del resto, l'assemblea è stata in­trodotta da Michele Salvati, che è francamente arduo collocare tra gli esponenti del conservatorismo anti-riformista, e ha ascoltato interventi di personalità che solo m uno spettacolo di comicità dell'assurdo potrebbero essere indicate come profeti del mas­simalismo piazzaiolo e del "bipolari­smo selvatico".

Da Fassino a Fioroni, da Gentiloni a Morando, per non dire di Veltroni e Franceschini. Ugualmente risibi­le è la rappresentazione di Area democratica come una ridotta di nostalgici irriducibili, intenti solo a proseguire con altri mezzi l'eterno, fantomatico duello tra dalemiani e veltroniani, ignorando il disarmo, questo sì unilaterale, dello stesso Veltroni, o a mettere pali tra le ruote del Pd pur di fare un dispetto a Bersani: mentre tutti sanno che Area democratica si è costituita sul­la base del riconoscimento pieno e leale della vittoria di Bersani da par­te di Franceschini, insieme alla scel­ta, ugualmente schietta, di collabo­rare col segretario in quella che... [continua]

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novembre
27
2009
PD: a Orvieto "decalogo riformista" per chiudere la transizione
Via libera alla bozza Violante per la forma di governo e la riduzione del numero dei parlamentari e la fine del bicameralismo, con la nascita del Senato federale. E poi ritorno al maggioritario con il ripristino del 'mattarellum': sono alcuni dei capitoli riformisti che saranno raccolti nel 'decalogo' per chiudere la lunga transizione italiana, e al centro del convegno di Orvieto organizzato dall'associazione Liberta' eguale per sabato e domenica.
Tema generale del convegno e' 'Chiudere la transizione: se non ora, quando?'. La risposta viene proposta con quello che e' stato definito il 'decalogo', ovvero '10 Si' per chiudere la transizione' articolati in cinque temi che corrispondono ad altrettanti capitoli di riforma istituzionale.
Si propone cosi' il ritorno al 'mattarellum', il sistema misto maggioritario-proporzionale, e si pronuncia un chiaro no al sistema tedesco. Si chiede il ritorno ai collegi uninominali e si rinnova il 'no' considerate fonte di litigiosita' interna e di incremento dei costi della politica.
Per quanto riguarda il Csm, vengono proposti i collegi uninominali 'per superare le correnti nazionali legate all'attuale sistema elettorale e in materia di giustizia'. Si conferma il favore per le primarie 'per una selezione trasparente e intelligente della classe dirigente' e arginare cosi' il fenomeno 'della cooptazione... [continua]

novembre
06
2009
Bersani ha vinto le primarie. Bersani č il nuovo segretario del PD: il nostro segretario
1. Bersani ha vinto le primarie, quindi Bersani è il nuovo segretario del PD. E' il nostro segretario. Chi, come noi, crede nell'elezione diretta del segretario, non può non inchinarsi al suo risultato: non farlo, sarebbe come teorizzare che il PD non può reggere ad una vera competizione interna per la leadership, ma può decidere i suoi vertici solo attraverso accordi di larghe intese. Non è il nostro caso, quindi viva le primarie, viva Bersani. Ma vale anche il rovescio: : come chi crede nelle primarie non può non accettarne il responso, così chi le vince non può non riconoscerle. E quindi anche Bersani e i bersaniani dovranno dire con noi viva le primarie. Hanno già cominciato a farlo, per la verità. Entrati nella sfida congressuale al grido minaccioso di fuori gli invasori, ora magnificano la splendida giornata di democrazia, con i quasi tre milioni (un mezzo milioncino meno che per Veltroni, ma di questi tempi è comunque una festa) in fila ai gazebo con i due euro in mano. E come dopo la grande prova di presenza e di mobilitazione degli iscritti, pur con tutte le ombre a mezzogiorno, nessuno ha più potuto parlare di partito liquido, anche se nessuno ha avuto l'onestà intellettuale di riconoscere che Veltroni e Franceschini avevano lavorato sodo per costruire un partito vero, in carne ed ossa, con settemila circoli e mezzo milione di iscritti votanti, il doppio dei Ds,... [continua]

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novembre
02
2009
I voti di Tonini a Nicoletti: "Sarą lui il segretario"
Leggi la mia intervista pubblicata su "L'Adige" sabato 31 ottobre in cui spiego come si č arrivati alla scelta di votare all'unanimitą Michele Nicoletti nel ruolo di segretario del Partito Democratico del Trentino.
ottobre
21
2009
Primarie del PD: andiamo a votare, votiamo per Dario
Si vota domenica 25 ottobre dalle 7 alle 20 in oltre diecimila seggi (cerca il tuo seggio su www.partitodemocratico.it o telefonando al n. 848.88.88.00).

La cosa più importante, domenica prossima, è andare a votare. In tanti. Perché se la partecipazione dovesse cadere sarebbe un brutto segno, per il PD e per le primarie. Si direbbe che il PD è un progetto in crisi e che più in crisi che mai è l'istituto delle primarie. Dobbiamo spazzare via queste nubi, con una partecipazione grande: non è il momento di stare a casa, se non vogliamo tornare indietro. L'Italia è alla deriva e Berlusconi, ancora una volta, si dimostra incapace di governare, men che meno capace di riforme coraggiose. Un rilancio del PD, della sua forza, della sua credibilità è l'unica speranza per il nostro Paese. Se anche il PD dovesse entrare in crisi, l'Italia sarebbe perduta, tutto potrebbe essere rimesso in discussione, perfino l'unità nazionale.

La seconda cosa importante, domenica, è andare a votare per Franceschini. Io voterò Dario per tre ragioni. La prima è perché Franceschini è stato il vice di Veltroni, ha condiviso con lui, come me, in modo sempre leale, come ha sottolineato Walter, il grande progetto del Lingotto, l'idea di dare all'Italia, finalmente, un grande partito riformista, un partito che si proponga di costruire quella maggioranza riformatrice che l'Italia non ha mai avuto. La seconda ragione per la quale voterò Franceschini è che in questi mesi, dopo le dimissioni... [continua]

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Gli appelli di Alberto Pacher, Italo Gilmozzi, Sara Ferrari e Margherita Cogo a sostegno di Giorgio Tonini candidato alle primarie del 25 ottobre alla segreteria del PD del Trentino »

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Dalla destra strategie del caos. Il Pd alzi la sfida oltre le liste.

Walter Veltroni mette in guardia contro il rischio eversivo della destra di Berlusconi

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Legalitą e legittimitą. Quanto vale le solitudine di un Presidente

L'articolo di Pombeni pubblicato su "Il Messaggero"

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Impedimento: Ceccanti, governo e maggioranza raccontati gią da Alice e Pippi calzelunghe

 

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Tutto su Berlusconi

L'editoriale di Gianfranco Brunelli su "Il Regno"

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"Faccio una scuola per i giovani contro una politica ridotta a mestiere".

L'intervista a Walter Veltroni a un anno dalle dimissioni: "Bipolarismo, legalità, primarie. Non accetto che il Pd diventi qualcosa di diverso. O non è più il Pd".

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